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23 08 2009 - Cappella ed edificio Armeni a Tarvisio (UD) Apostoli BARTOLOMEO e TADDEO
Carissime Amiche ed Amici Armeni
A riguardo della mia ricerca sulla presenza di una cappella e di un edificio Armeni a Tarvisio ( come citato nei libri GLI ARMENI IN ITALIA e DALL' ARARAT A SAN LAZZARO ma di cui non se ne sa nulla !!! ) , Vi allego alla presente copia di un rapporto che mi è giunto dall' amico Storico locale e scrittore RAIMONDO DOMENIG ( già autore di molte bellissime pubblicazioni sulle origini e storia del Tarvisiano !)
Raimondo ha trovato una stupenda ed antica chiesa / cappella a Tarvisio Bassa, dedicata alla Beata Vergine di Loreto dove, in un incredibile altare di legno a forma di libro ... è presente una altrettanto stupenda tela dedicata ai nostri Santi Apostoli BARTOLOMEO e TADDEO. Il sito era meta di passaggio e di preghiera per tutti i mercanti che andavano e venivano da Oriente via terra e dovevano OBBLIGATORIAMENTE passare per Tarvisio Bassa e la dogana ivi presente ... già in quelle epoche !!
Oltre a ciò, a CHIUSAFORTE esiste una Chiesa parrochiale dedicata a SAN BARTOLOMEO che viene festeggiato proprio OGGI Dom. 23 Agosto!
Potete darmi cortesemente una Vostra apprezzatissima opinione o informazione in merito ?
Un abbraccio ...
Ararad Khatchikian
Scuola Internazionale Mushing Sleddog in Tarvisio ( Udine ITALY )
Fattoria Didattica" ARKHA "
" Ararad " Music Video Show
www.ararad.net

Raimondo Domenig
Via Bamberga, 28
33010 MALBORGHETTO (UD)


Caro Ararad!

Spero di risolvere almeno in parte con la presente la richiesta che tu mi hai fatto circa la presenza di testimonianze armene in Valcanale e a Tarvisio nello specifico.

Scorrendo le testimonianze scritte sulla valle, che purtroppo iniziano ad essere copiose solo dal 16° secolo in poi, rilevo quanto segue:

Nel 1521 i commercianti di Tarvisio fecero richiesta al vescovo tedesco di Bamberga, Georg III Schenk von Limburg, in visita a Tarvisio in qualità di proprietario della Valcanale e dell’intero territorio carinziano fino a Villach, di modificare la data del mercato annuale, fissato fino ad allora alla domenica prima di S. Bartolomeo (24 agosto), in quanto i commercianti presenti al mercato non erano ancora in grado di fornire bestiame, cereali, e vino. ecc. D’altro canto i contadini locali e delle valli viciniori non erano in grado di presenziare al mercato, in quanto ancora impegnati nei lavori dei campi. Il primo privilegio per il mercato annuale era stato concesso ai Tarvisiani nel 1445 “la domenica dopo il giorno detto dell’Assunzione della nostra cara Signora”. Il vescovo autorizzò il cambio di data, assegnando il mercato alla domenica prima di S. Gallo (16 ottobre).

Questo dato fa ritenere che la figura di S. Bartolomeo avesse avuto da tempo a Tarvisio una particolare venerazione, anche se non ne conosciamo l’esatto motivo. Lo potremmo mettere in relazione alla protezione che esercitava proprio sui produttori del vino, su coloro che trattavano in varia maniera il pellame, due specificità che toccavano molto da vicino il commercio esercitato dai tarvisiani lungo diversi secoli.

Non è perciò assurdo pensare che in un Flügelaltar - altare a sportelli - del 1520 ca., presente nella chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo a Tarvisio e di cui rimane sull’altare di sinistra la figura centrale (Madonna incornata tra Padreterno e Cristo), fosse rappresentato anche S. Bartolomeo e perché no, il meno noto S. Taddeo.

Entrambe queste figure sono rappresentate su uno dei sette pannelli cinquecenteschi conservati nella chiesetta della B.V. di Loreto a Tarvisio Bassa e recentemente restaurati. Come siano finiti nella chiesetta non lo sappiamo. Questa fu costruita dopo il 1688 da quattro fratelli Rechbach, gabellieri (doganieri) presenti a Tarvisio fin dal 1550. La famiglia Rechbach rimase sempre fedele alla religione cattolica anche nei periodi della riforma e della controriforma cattolica. Nel periodo della riforma Tarvisio era diventato centro di propaganda della fede luterana, tanto che la stessa chiesa parrocchiale divenne negli anni ‘80 del 1500 di proprietà luterana. Non è improbabile che in quel periodo il Flügelaltar, altare maggiore in quell’epoca, avesse subito manomissioni o spostamenti dovuti proprio alla radicalizzazione della lotta religiosa in atto nel paese e nella regione e che i Rechbach avessero “recuperato” i quadri sopra descritti, esponendoli in un primo tempo in una piccola cappella privata presso la loro abitazione di Tarvisio Bassa ed in seguito nella altrettanto loro chiesetta della B.V. di Loreto.

Il ruolo di questa chiesetta viene indicata nel testamento di Matteo Carlo de Rechbach del 1688 come cappella frequentata dalla gente del borgo inferiore di Tarvisio e dai commercianti in transito e ciò anche per un motivo pratico: essa si trovava nei pressi della sbarra doganale di Tarvisio Bassa. Tarvisio Alta era diventata fin dal 1455 sede di una dogana imperiale nonostante le vivaci proteste del vescovo di Bamberga. Ad essa s’erano aggiunte altre dogane provinciali a Tarvisio Bassa, a Muda e a Pontafel.

Tutto ciò come si relazione con gli Armeni? Non ne abbiamo documentazione scritta, tuttavia non può essere escluso che commercianti armeni frequentassero questo importantissimo transito tra Impero d’Austria e Repubblica di Venezia fin dal 1420 e che avessero in qualche modo contribuito alla elevazione di S. Bartolomeo ad uno dei maggiori Santi presenti nella venerazione della locale comunità, deputandolo a protettore del mercato locale.

Circa la bibliografia puoi consultare:
Bergamini, Domenig, Gherbezza, La chiesa della Madonna di Loreto a Tarvisio, Parrocchia Tarvisio, Arti Grafiche Friulane 2006;
R. Domenig, Tarvisio, fioritura di una cittadina tra il 15° e il 17° secolo”, Comune di Tarvisio, Tip. Stroppolo 2007.

Cordialità Malborghetto, 19 agosto 2009

Ararad

 
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