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050201 Dichiarazione congiunta Italo-Armena
Dichiarazione congiunta Italo-Armena

Su invito del Presidente della Repubblica Italiana, il Presidente della Repubblica di Armenia, Robert Kocharian, ha compiuto nei giorni 27-30 gennaio una visita ufficiale in Italia.

Negli anni trascorsi dall’allacciamento delle relazioni diplomatiche, tra l’Italia e l’Armenia si sono sviluppati ampi e diversificati rapporti in svariati settori di comune interesse, nella condivisa consapevolezza delle accresciute prospettive di cooperazione rese possibili dal definitivo superamento della divisione fra “blocchi contrapposti” che aveva a lungo condizionato le prospettive di crescita del Continente europeo.

L’Italia apprezza l’impegno riposto dall’Armenia nel campo delle riforme strutturali interne, al fine di adeguare il proprio ordinamento istituzionale ed il proprio sistema economico ai principi di democrazia politica e di libertà di mercato e valuta altresì positivamente il percorso di progressivo avvicinamento alle istituzioni europee ed euro-atlantiche avviato dalla sua dirigenza. L’Italia – che ha avuto una parte rilevante nella nomina del Rappresentante Speciale dell’Unione Europea per il Caucaso – ha contribuito attivamente anche alla inclusione della Regione nella “Politica Europea di Vicinato” (P.E.V.) dell’UE, in quanto convinta che tale estensione comporterà un reale approfondimento del legame fra l’Unione ed il Caucaso meridionale e si rivelerà benefica non solo per i tre Stati destinatari ma per la stessa Unione Europea, in particolare in termini di accresciuta stabilità regionale.

In tale contesto, l’Italia – nel ribadire la propria disponibilità a fornire alle Autorità armene sostegno ed assistenza – sottolinea che, per essere attuata con successo e per essere pienamente efficace , la “Politica Europea di Vicinato” dovrà contare, nella regione del Caucaso, su rapporti di cooperazione ed autentico buon vicinato ed è pertanto imprescindibile che ognuno dei Governi interessati faccia la propria parte per il raggiungimento di tale obiettivo, anche attraverso un dialogo regionale aperto e costruttivo.
I due Paesi esprimono apprezzamento per la politica di “dialogo rafforzato” esistente sul piano bilaterale, tradottasi in numerosi scambi di visite ad alto livello che trovano, oggi, coronamento con la presenza a Roma del Presidente Kocharian. Tale politica conferma, da parte dell’ Italia, la volontà di contribuire, per quanto possibile, anche alla soluzione degli annosi problemi regionali (i cosiddetti “frozen conflicts”) che si frappongono a tutt’oggi al pieno sviluppo, politico, economico e sociale, del Caucaso Meridionale.

I due Paesi ribadiscono il loro pieno sostegno al multilateralismo, incentrato sulle Nazioni Unite, ed il loro impegno a rafforzare il sistema dell’ ONU in tutte le sue componenti, al fine di accrescerne le capacità di risposta alle sfide globali del 21. secolo.

Esse riaffermano altresì la necessità di mantenere uno stretto coordinamento in seno alle Nazioni Unite allo scopo di favorire un esito positivo del processo di riforma. La riforma dell’ONU deve avvenire sulla base di un accordo complessivo (comprehensive), senza accelerazioni parziali su singole questioni.

Per quanto riguarda la riforma del Consiglio di Sicurezza, Italia ed Armenia concordano sulla necessità di favorire soluzioni che godano del consenso generale degli Stati membri e riflettano gli interessi di tutta la comunità internazionale. Esse devono essere ispirate alla esigenze di preservare ed accrescere la rappresentatività geografica, il carattere democratico e l’efficienza del CdS.

Italia ed Armenia identificano nel terrorismo internazionale uno dei problemi contemporanei più gravi e pericolosi.

La condanna al terrorismo, che con le sue azioni si è posto in definitiva contrapposizione con il mondo civilizzato, deve essere senza riserve e non sono ammissibili doppi standard. Va rifiutata l’identificazione del terrorismo con singole culture e religioni ed è invece necessario un dialogo fra diverse confessioni e civiltà. In tale contesto, Italia ed Armenia ribadiscono il loro fermo impegno a cooperare insieme per sconfiggere il terrorismo ed esprimono il loro pieno sostegno all’attività di contrasto svolta nei competenti organismi internazionali e, in particolare, nelle Nazioni Unite.

I due Paesi si compiacciono della significativa dimensione raggiunta dai rapporti bilaterali in molti ambiti di interesse comune e, in campo economico, confermano l’intenzione di promuovere concrete iniziative per la semplificazione dell’ accesso ai reciproci mercati interni e riconoscono che la creazione in Armenia di un quadro complessivo “investment- friendly” non mancherà di ripercuotersi favorevolmente a livello di presenza imprenditoriale italiana. I promettenti rapporti di collaborazione già avviati, fra gli altri settori, nell’industria meccanica, nell’abbigliamento e calzature e nei trasporti e comunicazioni, rappresentano una valida base per il raggiungimento di ulteriori traguardi.

L’importante intesa sottoscritta in occasione della visita del Presidente Kocharian, il Memorandum di Intesa sulla cooperazione in materia di PMI, e’ indicativa della comune volontà di allargare l’ambito normativo di riferimento, per favorire l’incremento della collaborazione e degli scambi, precipuamente in campo economico.

L’Italia e la Repubblica di Armenia riaffermano, infine, la convinzione che l’approfondimento dei reciproci rapporti, sia a livello bilaterale che multilaterale, ivi incluse le relazioni di Jerevan con la “P.E.V.” dell’Unione Europea, contribuirà al rafforzamento della stabilità del Continente Europeo ed al consolidamento dei principi della democrazia, del rispetto dei diritti dell’uomo e dell’economia di mercato.

Roma, 28 gennaio 2005

enzo mainardi

 
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