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050203 - TV AL JAZEERA, è stata messa in vendita.
NOTIZIE DURE SFIDANO I POTENTI

L’enfant terribile del mondo arabo, la stazione tv Al Jazeera, è stata messa in vendita. La pressione americana, occidentale e di tutti sul emiro del Quatar è diventata troppo forte. La stazione tv con i suoi 50 milioni di spettatori è il più popolare nel Medio Oriente. Il prossimo novembre aumenterà le sue trasmissioni con un canale in inglese 24 ore su 24.

Una moderata pressione diplomatica da Washington ha fatto il suo effetto .Questa settimana sarà ufficiale che il ricchissimo Emiro Hamad bin Khalifa al-Thani del Quasar metterà in vendita il suo tesorino. La stazione tv Al Jazeera, il simbolo che la libertà di parola può esistere nel Medio Oriente, è diventato un peso troppo grande per mantenere un buon rapporto con gli alleati americani, iraniani ed altri. Questa è la ragione per la quale l’emmitente tv sarà privatizzata.

Al Jazeera è una storia di successo nel Medio Oriente. Non esiste capanno palestinese nella campagna nella zona Ovest o bar in Egitto sul Nilo, o ufficio a Damasco o bar ad Amman o a Bagdad dove non si vede il logo di Al Jazeera sullo schermo tv nel retro. Con i suoi 30-50 milioni di spettatori è la più grande organizzazione singola nel determinare influenza sull’opinione pubblica nel Medio Oriente. Ci sono quelli che pensano che sia colpa di Al Jazeera che il mondo arabo è così antiamericano; e ci sono coloro che sono convinti che la stazione tv diffonde la conoscenza dei principi democratici nel Medio Oriente molto più efficacemente che qualsiasi cambio di regime con regia USA.

Al Jazeera è detestata dai potenti, che da anni cercano di farla chiudere. È detestata in Arabia Saudita, in Libia, in Algeria, in Iran ed in tanti altri piccoli stati dominati da despoti nel Medio Oriente .. Il presidente Bush la chiama “ la portavoce di Osama bin Laden”. Iraq ha espulso i giornalisti dell’emmitente. Si sentono pestati sui piedi quando i loro sudditi possono sentire persone ed opinioni, che i capi dei vari stati ritengono dannosi per l’opinione pubblica.
Denominatore comune di tutta la rabbia è che la stazione tv può usare ampi limiti d’espressione e di parole, che mai prima è esistito nel Medio Oriente. Coloro che si sentono toccati non hanno la possibilità di controllare l’output, che viene mandato senza censura nelle case degli arabi.

“E’ praticamente il più importante attore non statale che esiste nel Medio Oriente oggi giorno.. Quello che fa impazzire agli americani è che Al Jazeera ha così tanta influenza” dice lo scrittore britannico Hugh Miles, che ha studiato questa emmitente tv da più di un ’anno e che questa settimana pubblica il suo libro “ Al Jazeera – The Inside Story of the Arabic News Channel That is Challening The West”.

“ Al Jazeera è come uno specchio che viene tenuto davanti al mondo arabo. In questo momento ci sono molti arabi che odiano gli USA ed Al Jazeera riflette con molta precisione questo sentimento. E’ chiaro che questo non aiuta gli americani , che cercano di guadagnare fiducia nella regione,” dice Miles.

Negli anni Al Jazeera è stata accusata di incitare al terrore, di essere portavoce di Osama Bin Laden e di Saddam Hussein, di essere laque per Mossad – i servizi segreti israleani e della la CIA. Tutto questo ed altre accuse hanno dovuto assorbire i giornalisti . E’ difficile capire che questa emmitente esiste da meno di 10 anni.
Tutto iniziò quando Emir Hamad, seguendo le tradizioni di famiglia, rovesciò suo padre dal trono, in un golpe nel 1995. Hamad ha studiato nell’Occidente e uno delle prime decisioni fu di chiudere il ministero dell’Informazione. Nel mondo arabo questo organo ha la responsabilità di censurare e controllare i media. L’Emiro desiderava una stazione tv di standard occidentale e la possibilità si presentò un anno più tardi quando la BBC chiuse un service di lingua araba dopo un tentativo di censura da parte dell’Arabia Saudita. 250 giornalisti arabi con studi e standard inglesi alle spalle si trovavano senza lavoro.
L’Emiro ingaggiò la metà di loro e Al Jazeera – che significa penisola in arabo – era una realtà.
All’inizio si trasmetteva più che altro talk-shows. C’erano pochi spettatori e le possibilità di trasmettere erano scarse perché non c’era più spazio da comprare sul satellite. Poi un grande canale satellitare francese commise uno sbaglio imperdonabile. I francesi mandarono mezz’ora di hard porno in rete, in mezzo di un programma per bambini in Arabia Saudita. Dopo quello improvvisamente si trovò posto per Al Jazeera.

Con tutti i fatti che succedevano nel Medio Oriente uno scoop dopo l’altro arrivavano ad Al Jazeera. Un canale tv che vedeva le novità da una prospettiva araba e che comunicava direttamente con milioni di spettatori di tutto il mondo arabo.

Fu Al Jazeera, come unica stazione tv, a portare immagine e storie dal regime Talebano in Afghanistan negli anni 1990. Fu Al Jazeera che poteva raccontare la reazione degli iracheni
durante i bombardamenti nel 1998 .
Prima dell’attacco del 11 settembre 2001 Al Jazeera trasmise un’intervista a Bin Laden .
Dopo l’invasione del Afghanistan nel 2001, fu Al Jazeera che volta dopo volta trasmetteva gli annunci al mondo da parte di Osama Bin Laden.
Per questo Bush chiama Al Jazeera portavoce di Osama Bin Laden. Il vero è che alcuni dei giornalisti avevano una stretta conoscenza di alcuni alti profili del network di al-Queda. Due di loro sono tenuti nella base di Guantanamo, indiziati per i loro collegamenti con al Queda.
Inoltre è stato scoperto che un direttore di al Jazeera, alcuni anni prima dell’invasione americana in Iraq, frequentava Saddam Hussein ed era sulla lista paga dei servizi segreti iracheni. Più tardi è stato licenziato.

Fu anche su Al Jazeera che le immagine di vittime civili in Afghanistan immediatamente furono rese note, mentre gli USA cercavano di manovrare i media occidentali con racconti di bombardamenti di precisione sui covi dei terroristi sulle montagne afgane. Ad un certo momento il presidente pachistano Musharraf ha dovuto chiedere agli americani di sospendere i bombardamenti, perché i reportage dei giornalisti di Al Jazeera avevano portato Pachistan sul bordo di una rivolta popolare.

In Iraq è successo lo stesso. Al Jazeera ha mostrato le foto di vittime civili , di soldati americani morti e ribelli rapiti; e poi la stazione usa parole che i capi occidentali non gradiscono. Chiamano i ribelli mmmmmmmmmmmm. Chiamano i kamikaze “martiri”
Due volte - a Kabul ed a Bagdad – gli uffici di Al Jazeera sono stati colpiti da granate americane e alla fine dell’anno scorso sono stati espulsi dall’Iraq.

I programmi più popolari su Al Jazeera sono dibattiti, dove due con punti di vista opposti si confrontano. Per esempio un dissidente in esilio ed un rappresentante del governo di qualche paese arabo. Ci sono anche trasmissioni settimanali sul Islam, sull’etica e cultura araba che hanno milioni di spettatori.

L’ufficio di al Jazeera a Washington manda programmi ogni settimana con informazioni sugli USA, grazie alla quale bambini nel Medio Oriente hanno la possibilità di sapere tutto sul sistema democratico negli USA.
Nel momento in cui è stato deciso di mettere in vendita la stazione tv, Al Jazeera si stava preparando con un canale in lingua inglese per competere con la CNN e la BBC sul mercato dell’Occidente. In questo modo aveva la possibilità mandare i suoi programmi a milioni di musulmani in Indonesia e nel resto dell’Asia e di raggiungere milioni di giovani di seconda generazione che si trovano in Europa e negli USA.

Popolarità ed influenza non sembra avere limiti per al Jazeera. Sarà interessante se i futuri proprietari diminuiscono i limiti di libertà d’espressione per il piacere di furiosi potenti nel Est e dell’Ovest.

mkr

 
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