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22 Feb. 2010- Mons. Warduni (Baghdad) "Aiutateci a rimanere ci che siamo: iracheni!"
Mons. Warduni (Baghdad) "Aiutateci a rimanere ciò che siamo: iracheni!"

Ecco le due note. La prima è la dichiarazione di Mons. warduni, la seconda quella di Mons. Nona (Mosul).
Salutri da Baghdadhope

giovedì, febbraio 18, 2010
Mons. Warduni (Baghdad) "Aiutateci a rimanere ciò che siamo: iracheni!"
By Baghdadhope*

"La situazione è tragica" così esordisce in un'intervista telefonica rilasciata a Baghdadhope Mons. Shleimun Warduni, patriarca vicario caldeo, riferendosi a ciò che sta accadendo a Mosul dove in quattro giorni sono stati uccisi a sangue freddo quattro cristiani.
"Ho appena parlato con il vescovo di Mosul, Mons. Nona" continua il prelato "che me lo ha confermato. Noi cristiani siamo vittime innocenti, non abbiamo mai fatto del male a nessuno, vogliamo solo vivere in pace nel nostro paese. Se non ci vogliono qui, se vogliono sradicarci dalla nostra terra, lo dicano, altrimenti ci lascino in pace."
C'è disperazione ma anche rabbia nella voce del vescovo che si appella a Dio perchè apra le menti ed i cuori di chi compie questi delitti al bene ed alla verità, ma anche - e per l'ennesima volta - a chi ha il dovere di proteggere i cittadini cristiani "cittadini come tutti gli altri, con gli stessi doveri e diritti": "il governo locale, ma soprattutto il governo nazionale iracheno che non sta facendo nulla per fermare questo massacro."
"Chiediamo anche all'intera comunità internazionale che faccia pressione sui propri governi e che a loro volta questi, per quanto possono, la facciano sul governo iracheno. In particolare mi rivolgo alla comunità irachena cristiana che vive negli Stati Uniti e che soffre per quanto sta succedendo nella madre patria: scrivete ai vostri delegati al Congresso, riportate presso il governo americano le nostre richieste di aiuto. La comunità irachena cristiana non deve morire. Tutti lo dicono nel mondo. Allora aiutateci a vivere ed a continuare non solo a testimoniare il Vangelo come facciamo da secoli ma anche a rimanere ciò che siamo: iracheni!"

E' triste ascoltare le parole di Mons. Warduni. Triste ripeterle. Per quante volte ancora gli iracheni cristiani dovranno chiedere il nostro aiuto per continuare a vivere? E noi, cosa possiamo fare noi per aiutarli? Possiamo fermare le mani degli assassini?
No. Possiamo però usare tutti i mezzi a nostra disposizione per diffondere i loro appelli, per far sì che la tragedia che stanno vivendo non venga ignorata.
Perchè loro almeno sappiano che non li abbiamo dimenticati. Facciamolo!

http://baghdadhope.blogspot.com/2010/02/mons-warduni-baghdad-aiutateci-rimanere.html

Venerdì, febbraio 19, 2010
Mons. Nona (Mosul): "La situazione sta precipitando"
By Baghdadhope*

All’appello lanciato da Mons. Warduni a favore della comunità irachena cristiana che negli ultimi tempi è stata vittima di un’ondata di violenza nella città di Mosul, dove 4 cristiani sono stati uccisi a sangue freddo in soli quattro giorni, si unisce la voce disperata del vescovo caldeo della città, Mons. Emile Shimoun Nona, che in un’intervista a Baghdadhope conferma le drammatiche notizie ricordando come un altro cristiano sia stato rapito negli scorsi giorni e non se ne abbiano ancora notizie.
“Questa sera di uccisioni e rapimenti” spiega Mons. Nona “sta diffondendo la paura nella comunità e sappiamo che già 15 famiglie hanno lasciato la città verso zone più sicure.”
“Abbiamo contattato le autorità locali e quelle centrali a Baghdad per trovare una via d’uscita a questa drammatica situazione.” *
Nonostante tutto però Mons. Nona non si ferma. Dopo le visite pastorali in quattro cittadine nei dintorni di Mosul e nelle parrocchie della città, anche domani incontrerà il suo gregge: “la mia speranza è che queste visite aiutino la nostra gente a rafforzare la propria fede e la fiducia nella chiesa.”
Speranza. Fede. Fiducia.
Solo di questo vivono gli iracheni cristiani.

* I Capi delle comunità cristiane di Mosul hanno inviato una lettera al governatore della provincia di Ninive, Athiel Abdul Aziz An-Nujaifi, ed a Muhammad Jabbar Abdallah, capo del Consiglio di Ninive, nella quale hanno espresso la loro preoccupazione ed hanno chiesto alle autorità governative di proteggere tutti i cittadini, ma in particolar modo i cristiani che sono i più deboli ed i più pacifici tra essi.

http://baghdadhope.blogspot.com/2010/02/mons-nona-mosul-la-situazione-sta.html

Il giorno 21 febbraio 2010 20.46, Zatik <zatik@zatik.com> ha scritto:
Se perfavore mi mandate la nota potrei inserire nella news del nostro sito , aprendo il link da voi indicato non è èpossibile copiare , Saluti da Vahè Vartanian Roma


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I testi pubblicati sono di libero utilizzo, ma si richiede cortesemente di citare Baghdadhope e il suo link come fonte.

http://www.baghdadhope.blogspot.com/

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Mons. Nona (Mosul): "La situazione sta precipitando"



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