Zatik consiglia:
Iniziativa Culturale:

 

 

Giorgio Casari La madre Armena

Ostia - 21 Nov. 5 Dic. 2009

VISTA - Centro d’Arte e Comunicazione
Via Ostilia 41 Roma Colosseo
presenta
GIORGIO CASARI
la madre armena
21 novembre – 4 dicembre
Inaugurazione 21 novembre alle 18.30
VISTA Centro d’Arte e Comunicazione è lieta di invitarLa all’inaugurazione della mostra personale di Giorgio Casari “La madre Armena” in via Ostilia 41 Sabato 21 Novembre 2009 alle 18.30.


Con gli strumenti del colore, del segno e dello spazio, Giorgio Casari cerca di raccontare.
La vita e la morte dell’uomo, le sue passioni e sconfitte, la violenza e la pietà, sono i temi delle opere di questi ultimi anni - intrecciati indissolubilmente al tentativo di dare conto di una speranza.

La preminenza data all’opera che dà il titolo a questa mostra “La madre armena” è giustificata dal fatto che essa è molto rappresentativa di un “modus operandi”, attuato da Giorgio Casari nella sua pittura. Si tratta di un tentativo di avvicinamento emotivo ad una situazione di estrema e dolorosa drammaticità. La scoperta, attraverso libri e documenti fotografici, della vicenda storica del vero e proprio genocidio subito dalla popolazione armena residente nell’impero ottomano per mano delle autorità turche, durante la I Guerra Mondiale, ha imposto all’autore di soffermarvisi, sgomento. La messa in scena figurativa mediante l’accostamento di oggetti e statuette, secondo la poetica tipica di Casari, ricostruisce per analogie un documento fotografico agghiacciante: la foto di una madre armena, seduta sul terreno accanto ai cinque corpi dei propri figli uccisi avvolti in bianche lenzuola.

A questo quadro risponde nella mostra un’altra opera, che svolge un ruolo fondamentale per comprendere la prospettiva da cui Casari muove incontro al dramma del dolore umano.
Si tratta di “ Fame”, ovvero una deposizione dalla croce del corpo di Cristo.

La pietà, intesa come partecipazione empatica alla sofferenza, è il movente altresì dei piccoli ovali dedicati a singoli personaggi, tutti quanti visibilmente feriti, alludenti a naufragi esistenziali, e per questo ironicamente, ma anche affettuosamente, “fermati” in cornici dorate: una sorta di “iconografia dell’insuccesso”, che silenziosamente si oppone a modelli culturali materialisti, volgari e disumani.

Questa mostra di pitture ad olio su tela e ad acquerello su carta, pur nella sua sinteticità, intende presentare un campione significativo del lavoro più recente di Giorgio Casari.

Giorgio Casari nasce a Pavia nel 1962. Frequenta il ciclo scolastico a Firenze da dove, nel 1982, si trasferisce a Berlino Ovest per studiare pittura alla Accademia delle Belle Arti (HdK). Rientra in Italia nel 1992, prima nella campagna del Chianti in Toscana, e poi, dal 1996, a Roma, dove vive e lavora attualmente.
Negli ultimi anni ha esposto principalmente in Germania, in particolare a Monaco (Galerie Rieder, 2006), Colonia (Galerie Golkar, 2007), e Berlino (Blueprint, 2009; Galerie Infantellina Contemporary, 2009).


Scheda:

luogo: VISTA Arte e Comunicazione, viao Ostilia 41, 00184 Roma
autore: Giorgio Casari
periodo: 21 Novembre – 5 Dicembre
inaugurazione: sabato 21 Novembre , alle 18.30
finissage: mercoledì 2 Dicembre
apertura: dal Lunedì al Sabato dalle 12.00 alle 19.00 e su appuntamento
info: 06 45449756, 349 6309004, 333 3989918
www.vistatv.it
www.giorgiocasari.it

A.T.